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ALLEGATO ” D ”   ALLA RACCOLTA N. 2.768

STATUTO

dell’Associazione “COOPERAZIONE LAZIO, Associazione delle ONG e delle Organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale del Lazio” in forma abbreviata

“COOPERAZIONE LAZIO”

Articolo 1 – COSTITUZIONE

È costituita l’Associazione denominata “COOPERAZIONE LAZIO, Associazione delle ONG e delle Organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale del Lazio”, in forma abbreviata “COOPERAZIONE LAZIO”, che nel presente statuto sarà anche chiamata semplicemente Associazione.

L’Associazione non ha fini di lucro.

Articolo 2 – SEDE E DURATA

1) L’Associazione ha sede in Roma alla Via Merulana n. 198;

2) Potranno essere costituite altre sedi secondarie, in base a delibera del Consiglio Direttivo il quale potrà trasferire la sede legale nell’ambito dello stesso Comune;

3) L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta secondo i dettami del successivo articolo 12.

Articolo 3 – FINALITÀ

L’Associazione si ispira ai principi della cooperazione e del-la solidarietà internazionali e persegue le seguenti finalità:

1) Valorizzare i propri soci, promuovendone i valori, la presenza sul territorio e le specifiche competenze.

2) Promuovere la collaborazione ed il coordinamento delle ONG e delle Organizzazioni di cooperazione allo sviluppo e contri-buire al loro rafforzamento partecipando ad associazioni co-stituite a tale scopo.

3) Favorire l’elaborazione di posizioni comuni di fronte alle istituzioni pubbliche e private a alle realtà sociali presenti nella Regione Lazio.

4) Diffondere i temi della cultura della pace, della coopera-zione internazionale allo sviluppo e della solidarietà inter-nazionale attraverso campagne di sensibilizzazione, seminari, progetti di educazione nelle scuole, pubblicazioni, mostre, e qualsiasi altro mezzo utile allo scopo e consono ai dettami statutari e di Legge.

5) Contribuire all’elaborazione delle strategie e delle poli-tiche di cooperazione nella Regione Lazio.

6) Favorire il coinvolgimento delle ONG e delle Organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale nei processi at-tuativi di cooperazione decentrata agendo quale interlocutore nei confronti delle istituzioni nella Regione Lazio.

7) Rendere più visibili sul territorio laziale le attività di cooperazione e solidarietà internazionale svolte dalle asso-ciazioni aderenti, al fine di favorire un maggiore coinvolgi-mento dell’opinione pubblica sulle tematiche di sviluppo, at-traverso la promozione o la partecipazione a campagne regiona-li, nazionali e internazionali, ivi comprese campagne ed ini-ziative di raccolta fondi.

8) Promuovere programmi di informazione, comunicazione, educa-zione allo sviluppo sul territorio laziale, in particolare rivolti al mondo della scuola.

Articolo 4 – SOCI

Possono essere Soci dell’Associazione le ONG e le realtà asso-ciative che rispondano a ciascuno dei seguenti requisiti:

1. essere legalmente costituite;

2. essere impegnate in attività di cooperazione e solidarietà internazionale in maniera preminente e continuativa;

3. non avere finalità di lucro;

4. condividere e sottoscrivere la Carta dei valori dell’Associazione;

5. avere la propria sede legale o la principale sede opera-tiva nella Regione Lazio, oppure essere in possesso di ciascuno dei seguenti requisiti:

– avere una sede operativa nella Regione Lazio,

– avere una consolidata presenza sul territorio laziale,

– dimostrare di possedere autonomia ed indipendenza finan-ziaria rispetto alla propria sede legale.

Articolo 5 – OBBLIGHI SOCIALI

Costituiscono obblighi dei Soci:

a) partecipare attivamente alle Assemblee, alla vita dell’Associazione e alle attività da essa promosse;

b) essere in regola con il pagamento della quota sociale e degli eventuali contributi straordinari;

c) sottoscrivere la Carta dei valori dell’Associazione.

Articolo 6 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica di Socio si perde per recesso, decadenza o e-sclusione.

Il recesso deve essere manifestato per iscritto al Presidente ed ha effetto dalla data di ricevimento della comunicazione.

I Soci sono considerati decaduti quando si verifichi, senza giustificato motivo, una delle seguenti situazioni:

a) non siano presenti, direttamente o per delega, all’Assemblea per più di due volte consecutive;

b) non paghino la quota sociale per più di due anni consecutivi.

Tali condizioni devono essere accertate dal Consiglio Diretti-vo.

In caso di esito positivo, la decadenza viene deliberata dal Consiglio Direttivo e poi ratificata dall’Assemblea.

I Soci sono esclusi per gravi motivi lesivi degli interessi e dell’integrità dell’Associazione e per atteggiamenti contrari allo spirito e alla lettera dello Statuto o delle delibere dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo e ai principi della Carta dei valori dell’Associazione e di ogni altro codice ap-provato dall’Assemblea.

Tali condizioni devono essere accertate dal Consiglio Diretti-vo. In caso di esito positivo, il Presidente può decidere la sospensione del Socio e l’Assemblea, nella prima riunione suc-cessiva, delibera sulla sua esclusione.

Le organizzazioni che abbiano comunque perso la qualifica di Socio sono tenute in tutti i casi agli adempimenti nei confronti dell’Associazione relativi all’esercizio in corso e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Articolo 7 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

– l’Assemblea;

– il Consiglio Direttivo;

– il Presidente.

Articolo 8 – ASSEMBLEA

L’Assemblea costituisce l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta dai legali rappresentanti delle ONG e degli Enti soci, o da persone rispettivamente e formalmente delegate da ciascun ente associato.

Il diritto di voto è espresso secondo il criterio di un voto per ogni organizzazione indipendentemente dalla sua dimensio-ne. Le ONG e Associazioni nazionali e/o regionali che hanno più sedi operative presenti nella Regione Lazio hanno diritto ad esprimere, qualunque sia il numero delle sedi, un solo vo-to.

Ogni Socio può rappresentare, per delega, un solo altro Socio.

Compiti dell’Assemblea sono:

1. eleggere il Consiglio Direttivo e definirne il mandato;

2. ratificare l’ammissione di nuovi soci su proposta del Consiglio Direttivo e deliberare sull’esclusione dei So-ci su mozione del Consiglio Direttivo;

3. approvare eventuali richieste di modifica dello Statuto secondo le modalità di seguito descritte;

4. stabilire la quota associativa annuale;

5. approvare il bilancio consuntivo e preventivo;

6. approvare il Regolamento interno.

L’Assemblea è convocata dal Presidente. Si riunisce almeno una volta all’anno, ai fini della approvazione del bilancio. L’Assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta sia presente una richiesta scritta firmata da almeno un terzo dei Soci o su richiesta del Consiglio Direttivo. L’Assemblea, ordinaria o straordinaria, è validamente costituita, in prima convocazio-ne, con la presenza della metà più uno dei Soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Per apportare modifiche al presente Statuto, sia in prima che in seconda convocazione, occorre la maggioranza dei due terzi dei votanti.

Articolo 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ed è composto da un numero di membri variabili stabilito dall’Assemblea in sede di nomina.

La carica di Consigliere è rivestita da singola persona fisi-ca, in rappresentanza delle ONG o realtà associative aderenti.

In caso di decadenza o dimissioni di un Consigliere, il Consi-glio Direttivo provvede alla sua sostituzione con la nomina di altro rappresentante degli enti associati, ed in particolare del primo escluso nelle precedenti elezioni. Nel caso in cui non ci dovesse essere disponibilità, il Consiglio può eleggere il Consigliere tra i rappresentanti degli enti associati e l’elezione del Consigliere così nominato sarà sottoposta a ratifica da parte dell’Assemblea alla prima utile riunione.

Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni e i suoi mem-bri sono rinnovabili.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno tre volte l’anno e i suoi compiti sono:

1. Nominare tra i suoi membri il Presidente che avrà anche la rappresentanza legale dell’Associazione.

2. Presentare le nuove candidature di Soci alla ratifica dell’Assemblea.

3. Vigilare e garantire l’osservanza del presente Statuto e della Carta dei valori dell’Associazione da parte di ogni Socio e proporre eventuali esclusioni.

4. Svolgere tutte le normali attività gestionali per il perseguimento delle finalità statutarie e per il buon andamento dell’Associazione, con particolare riferimento a quanto previsto nei punti 7) e 8) dell’Art. 3 del presente Statuto.

5. Predisporre il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo annuali.

Articolo 10 – PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo e ha la rappre-sentanza legale dell’ Associazione. Dura in carica tre anni e può essere rieletto solo per un secondo mandato continuativo.

Fra i doveri del Coordinatore si evidenziano:

1. Vigilare e garantire l’osservanza del presente Statuto e della Carta dei valori dell’Associazione da parte di o-gni Socio.

2. Rappresentare l’Associazione, su argomenti attinenti le finalità previste all’Articolo 3 del presente Statuto, presso le Istituzioni pubbliche ed ovunque necessario, su mandati specifici, continuativi e non, deliberati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea.

3. Convocare il Consiglio Direttivo, con ogni forma adegua-ta, posta, fax ed e-mail, almeno quindici giorni prima della data prevista. In casi di urgenza la convocazione può avvenire anche senza il rispetto dei quindici giorni; in quest’ultimo caso dal verbale devono risultare le ragioni che hanno reso necessaria la convocazione d’urgenza

4. Convocare l’Assemblea, con ogni forma adeguata (posta, fax ed e-mail), almeno quindici giorni prima della data prevista, in base a quanto stabilito all’Articolo 5.

Nel caso di dimissioni del Presidente, il Consiglio Direttivo provvederà a nominare fra i suoi membri il nuovo Presidente che resterà in carica fino alla successiva Assemblea elettiva.

Articolo 11 – GRATUITA’ DELLE CARICHE SOCIALI

Tutte le cariche sociali sono gratuite, salvo rimborso delle spese sostenute dai componenti degli organi associativi che ne abbiano fornito apposita documentazione.

Per lo svolgimento di attività che richiedono l’espletamento di prestazioni continuative, con significativo impiego di tem-po, il Consiglio Direttivo potrà attribuire un emolumento ade-guato all’attività prestata.

Articolo 12 – ADESIONI E RAPPORTI CON ALTRI ENTI

L’Associazione può aderire a più ampie aggregazioni di orga-nizzazioni non governative secondo quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.

Della sua costituzione l’Associazione farà richiesta di rico-noscimento ufficiale presso le Istituzioni pubbliche regiona-li, provinciali e comunali, e adotterà ogni utile iniziativa per assicurare un’adeguata informazione alle organizzazioni politiche, sindacali, culturali e sociali del territorio della Regione Lazio.

 

Articolo 13 – REGOLAMENTI

Per tutto ciò che non è stabilito dal presente Statuto, l’Associazione si può dotare di appositi Regolamenti interni deliberati dall’Assemblea dei Soci.

Articolo 14 – PATRIMONIO ASSOCIATIVO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

a) dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’Associazione;

b) dalle quote associative, nella misura fissata annualmente dalla Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo e dai contributi integrativi straordinari, deliberati dall’as-semblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;

c) da contributi, pubblici e privati, erogazioni o lasciti di-versi dai precedenti.

L’Organizzazione non ha scopo di lucro, ma può compiere tutte le operazioni finanziarie utili al conseguimento delle finali-tà associative.

E’ fatto divieto a chiunque agisca in nome e per conto del-l’Associazione di contrarre debiti o di deliberare o effettua-re spese oltre la disponibilità del patrimonio dell’Associa-zione.

In conformità con quanto stabilito dalle leggi vigenti, è vie-tata ogni distribuzione ai Soci di avanzi di gestione, fondi o riserve.

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno; mentre il relativo bilancio deve essere approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Articolo 15 – SCIOGLIMENTO

L’Assemblea dei soci può deliberare lo scioglimento dell’Associazione secondo le stesse modalità previste per le modifiche statutarie. In caso di scioglimento l’Assemblea no-mina uno o più liquidatori che provvedono a devolvere le even-tuali attività residue ad enti che perseguano finalità analo-ghe o fini di pubblica utilità, secondo le indicazioni dell’Assemblea, ovvero in obbedienza alle norme vigenti al tempo dello scioglimento.

Articolo 16 – NORME FINALI

Per tutto ciò che non è stabilito dal presente Statuto o da appositi Regolamenti interni si fa riferimento alla legisla-zione italiana vigente.

F.to Arturo Parolini

F.to Franca Zucca

F.to Daniela Ruzzenenti

F.to Caterina Imbastari

F.to Antonio Giuseppe Sergi

F.to Elisabetta B. Melandri

F.to Enrico Dante

F.to Antonio Teodoro Lucente

F.to Anna Maria Donnarumma

F.to Romano Fratarcangeli

F.to Ernesto Luzi

F.to Silvia Stilli

F.to Monica Scaravelli Notaio